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L’Acropoli, gioiello di Atene
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Il termine Acropoli viene dalle parole « akra » e « polis » in greco classico e significa « città alta » oppure il punto più alto della città. La zona dell’Acropoli si trova al centro della città attuale di Atene, a quota 156 metri (rispetto al livello del mare). Durante il 13° secolo a-C, in cima alla collina dove si trova l’attuale acropoli, fu costruito un gigantesco bastione che proteggeva la dimora del re. Infatti a quell’epoca ed in ogni grande città del paese, il re viveva sempre sul punto più alto della città (montagna), la sua dimora era circondata dalle case del popolo più in basso e da fortificazioni che gli permettevano di dominare il popolo e di essere protetto dalle invasioni.
Con la fine della monarchia, nel 683 a-C, la città per la prima volta è governata in modo democratico (ovviamente non la democrazia che conosciamo oggi, ma le prime idee democratiche nascono a quell’epoca). Il centro della città si ingrandisce e scende di quota, e l’acropoli diventa un luogo d’adorazione della vergine Atena, dea della fertilità e della saggezza, che dirige la città.
Nel 490 a-C inizia la costruzione del prime tempio ma 10 anni dopo verrà distrutto, così come tutta la città, dai Persiani. Un po’ più tardi arriva Pericle in quanto governatore di Atene. Questo comincia senza aspettare un gigantesco piano per riurbanizzare, la costruzione di templi in cima all’acropoli, il tempio d’Efaisto nella città commerciante (o “agora”, oggi i quartieri di Monastiraki e Plaka), e il tempio di Poseidone a Sunion. I lavori sull’acropoli continuano dopo la morte del Grande Pericle e si terminano nel 404 a-C. I quattro edifici che si trovano oggi sull’acropoli, tutti costruiti con un marmo di qualità eccezionale, influenzeranno notevolmente l’architettura di tutto il mondo occidentale.
Durante il periodo bizantino, il Partenone (anche chiamato tempio di Minerva) diventa chiesa ortodossa, in cui si adorerà Santa Sofia (sofia= saggezza) e non più Atena (sebbene dea della saggezza nel passato). Nel 1205 d-C, Atena cade in mano ai Romani cristiani, l’acropoli ridiventa una fortezza e il Partenone una chiesa cattolica. Nel 15° secolo, quando i Turchi invadono la Grecia, il Partenone diventa una moschea. Nel 1687 Atene viene in parte distrutta, quando i Veneziani circondano la città e bombardano il Partenone che i turchi avevano riempito di polvere esplosiva.
A partire dal 1833 fino ad oggi, l’acropoli resta in mano alla Grecia (tranne il periodo di occupazione tedesca nazista). |
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